Torno fresco fresco dal cinema dopo aver visto ESP: fenomeni paranormali.

Premetto che sono un appassionato di film di questo genere e che il tipo di ripresa “amatoriale” alla Blair Witch Project, che è stato il precursore, è capace se usato con intelligenza di generare quella sensazione che ormai pochi film di categoria sanno darti: la paura.

La storia narra di una troupe di una trasmissione televisiva, ESP appunto, che si appresta a girare la sesta puntata di una serie di visite notturne in posti cosiddetti “abitati dai fantasmi” alla ricerca di presenze, segnali, manifestazioni di attività paranormale. Forse non ci credono neppure loro, forse lo fanno solo per creare tensione e guadagno, fatto sta che hanno la brillante idea di ficcarsi per una notte in un ex ospedale psichiatrico (haunted asylum) dove a poco a poco saranno decimati da cattivissimi fantasmi che si divertono a tormentarli in maniera crescente ma inesorabile.

Il film mi è piaiciuto seppur non a livello di Paranormal Activity e Paranormal Activity 2; l’ho trovato più ansiogeno che pauroso con (e questo per me è un limite) il ricorso a qualche effetto speciale di troppo. Insomma il regista ha “snaturalizzato” un pelo il genere puramente amatoriale per aggiungere qualcosa di forte che facesse davvero colpo, riuscendoci in parte ma pur sempre riuscendoci. A farla da padrone sono la struttura fatiscente dell’ex ospedale, i sotterranei, i lettini da lobotomia, il senso di solitudine dei protagonisti che pagano a loro spese l’azzardo di aver sfidato un demone di troppo.

Gli amanti del genere  non ne resteranno delusi!!