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“Una questione privata”  edizione Einaudi è venduto al pubblico con un’ introduzione di Gabriele Pedullà di ben 43 pagine (il romanzo ne ha 129); un saggio, potremmo quasi dire, che il lettore maggiormente interessato all’opera in quanto tale potrebbe essere tentato di saltare a piè pari. Commettendo un errore grossissimo.

Così facendo, infatti,  si priverebbe di un preambolo esplicativo mirato ad aumentare la godibilità del testo da parte del lettore e di una serie di considerazioni che, una volta acquisite, regalano l’approccio di lettura giusto verso questo romanzo.

Beppe Fenoglio

Romanzo, appunto,  ed è proprio su come Fenoglio intese il termine che  Padullà tesse il nucleo della sua bellissima esposizione. Si scopre che Fenoglio aveva in cantiere un “librone”, come lo descriveva lui stesso, che comprendeva “Primavera di Bellezza” e “Il Partigiano Johnny”; interruppe la stesura nonostante le pressioni dell’editore accantonandone il progetto e realizzandone uno con presupposti diversi: riuscire a scrivere il Romanzo con una storia precisa e la Resistenza come cornice.

“Mentre Primavera di bellezza è un libro lineare, in quanto parte da A per giungere a B, il nuovo libro sarà circolare, nel senso che i medesimi personaggi che aprono la vicenda la chiuderanno”; con queste parole Fenoglio stesso descrive il piano narrativo del suo romanzo.

L’intreccio ha il predominio sul personaggio; volendo fare una proporzione logica possiamo di che la Piccola Storia (del protagonista) sta alla Grande Storia (la Resistenza) come la Storia individuale del personaggio sta alla Storia collettiva che è la grave situazione della guerra civile. La Grande Storia entra in scena solo ed esclusivamente per incrociare la vicenda romanzesca e la storia d’amore è lo strumneto con cui stringere i lacci del racconto. Il “problema” infatti, non è più rappresentare la Resistenza come in “Primavera di bellezza” e ne “Il Pratigiano Johnny”, ma usarla come ambientazione; ovvero intendere la Storia collettiva non più come un fine ma come un mezzo.

Particolare menzione merita il capitolo 12 dove vengono descritti i preparativi per l’esecuzione di due giovanissimi partigiani per vendicare un fascista ucciso da Milton (che quindi ha una indirettea responsabilità); con questa parentesi dal filo del discorso originale l’autore assicura il giusto peso alla cornice della Storia collettiva; ancora una volta la questione privata è il nocciolo dell’opera ma emerge in tutta la sua tristezza la situazione della guerra civile.

Partigiani in colonna (clik per link alla fonte)

Ne esce un romanzo fantastico qual è “Una questione privata”. Non si sa se il titolo sia attribuibile a Fenoglio (l’operà usci’ poco dopo la sua morte) ma, alla luce di quanto introduce Pedullà, si dimostra azzeccatissimo. Una questione privata (personale) immersa nella cornice della tremenda questione collettiva (la Resistenza, i Partigiani, i Fascisti, le fucilazioni). Lo snodarsi dei fatti si articola in soli 4 giorni superbamente scanditi in termini di pensieri, emozioni, azioni del personaggio principale Milton, partigiano innamorato che accantona la guerra per scoprire se Fulvia, la ragazza partita e di cui era innamorato, avesse in realtà una relazione con Giorgio, suo compagno di battaglia. L’unico che può confermare la questione è proprio Giorgio, ahime’, catturato dai Fascisti e prossimo alla fucilazione.

Seguiamo cosi’ Milton per le colline nel tentativo di riuscire a scambiare Giorgio con un prigioniero, lo vediamo arrancare in quello che, a mio parere, è il secondo protagonista del romanzo: il fango.

Fango ovunque: per i sentieri, per le colline, per le strade, nei cuori dei personaggi catapultati in quella che è un’avventura di cui non si vede la fine.

Fulvia e Giorgio sono evocati solo nei ricordi di Milton, nei suoi sogni, nei suoi flashback, nei suoi propositi. Un ragazzo come tanti che sogna, spera, prova emozioni e si attacca a tutto quello che puo’farlo sentire vivo.

Fenoglio riesce ancora a prendermi e a mio parere soddisfa pienamente i suoi propositi di “romanzo della Resistenza”; ci regala l’ennesimo scorcio su un periodo lontano di cui, ahime’, presto perderemo i racconti diretti dei nostri nonni e di chi l’ha vissuto sulla propria pelle.

Ed è proprio in quest’ottica che “Una questione privata” riesce a dare testimonianza indiretta e reale attraverso il giovane Milton che avrebbe proprio l’età di Fenoglio e, guada caso, quella dei nostri nonni….

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